Piano di Diritto allo Studio

Piano di diritto allo studio – comunicato stampa del gruppo inverigo2021

Scarica qui il Piano di Diritto allo Studio 2016/2017:
pds-inverigo-2016

“Non è mai bello quando qualcuno cerca di dividere e di creare tensioni tra le persone. E’ per questo che abbiamo da subito aperto le porte del dialogo e dell’ascolto civico e civile: la nostra amministrazione, a prescindere, si occupa di tutti i suoi cittadini” – ha dichiarato l’Assessore all’Istruzione, Alessandra Trevisani, specificando come “il piano di diritto allo studio approvato lo scorso ottobre è il risultato di mesi di lavoro, analisi e confronti, con tutte le scuole del Comune”. Continua: “In ogni caso, prendiamo atto che c’è chi preferisce servirsi del pulpito della Chiesa per fomentare polemiche ideologiche, anziché utilizzare proficuamente gli spazi di discussione che sono stati messi a disposizione.”

“Entrando nel merito, invece, alle scuole paritarie dell’infanzia sono stati assegnati 105 mila euro, ovvero 729 euro per alunno residente, così suddivisi: 60.000 euro alla scuola Sacro Cuore di Cremnago e 45.000 euro alla scuola Monsignor Pozzoli di Inverigo. Non abbiamo dato poco: abbiamo dato il giusto, calcolando le spese fino all’ultimo centesimo, richiedendo i bilanci e aprendoci al confronto. In questo quadro è bene ricordare come il bilancio delle due scuole in analisi sia finanziato interamente dalle rette pagate dalle famiglie e da contributi statali: nessun contributo, infatti, viene erogato da parte della Parrocchia per le spese di gestione”. L’Assessore spiega come “partendo dell’analisi dei bilanci delle scuole paritarie dell’infanzia, effettuata sulla base dei documenti resi disponibili dalle stesse scuole, il 41% delle spese totali, erano coperti grazie ai contributi provenienti dall’Amministrazione Comunale, (150.000 euro, pari al 22% delle spese totali), dal Ministero ed infine dalla Regione. Sulla base di questo quadro, ciò che abbiamo scelto è stato di assegnare risorse pari al 25% della spese necessarie per i soli alunni residenti, al fine di assicurare il servizio alle famiglie e a tutti i bambini di Inverigo.” L’Assessore spiega come sia “un fatto oggettivo che, date le situazione finanziaria complessa del nostro Comune, continuare a sostenere le spese anche i per i molti non residenti che frequentano le scuole paritarie sarebbe stato a danno degli inverighesi, dei loro bambini e ragazzi in quanto cittadini, sia che si servano delle scuole paritarie o pubbliche”.